Art bonus: percorsi di conoscenza e valorizzazione nelle città fabbrica del Friuli Venezia Giulia

Polo Museale di Cave del Predil
La locandina del progetto Art bonus che coinvolge Cave del Predil e Torviscosa

Cave del Predil è un paese che si è sviluppato attorno alla sua miniera con una popolazione per larga parte riconducibile ai minatori e alle loro famiglie. Una storia che raccontiamo nel nostro polo museale ma che vogliamo far vivere in tutto il paese attraverso il progetto “Percorsi di conoscenza e valorizzazione nelle città fabbrica del FVG”, sviluppato in collaborazione con l’Università di Udine e con i comuni di Torviscosa e di Tarvisio.

La Regione Friuli Venezia Giulia ha inserito questo progetto nell’elenco delle iniziative finanziabili con l’Art Bonus, la misura pensata per far collaborare pubblico e privato nella valorizzazione del patrimonio culturale. Chi decide di sostenere questo progetto con una donazione ha diritto ad un credito d’imposta che arriva fino al 40% dell’importo donato.

Per ogni informazione sul progetto e chiarimento sull’Art Bonus potete contattarci allo 0432.703070 o via mail a alea@alecoop.it

Percorsi di conoscenza e valorizzazione nelle città fabbrica del Friuli Venezia Giulia

Il rapporto tra gli spazi di vita e lavoro trova, in Friuli Venezia Giulia, due esempi significativi negli insediamenti di Cave del Predil (Tarvisio, Ud) e Torviscosa (Ud), riconducibili a casi particolari di città fabbrica: villaggio-miniera, il primo, città di fondazione a carattere agro-industriale, il secondo.

Questi insediamenti costituiscono una tessera importante del patrimonio materiale e immateriale legato al mondo del lavoro e della costruzione, con un elevato potenziale culturale, in un’ottica di fruizione allargata rivolta anche ai non addetti ai lavori, in grado di divulgarne i valori e la vita (oggi, in parte, l’abbandono) nella direzione di un nuovo turismo sostenibile.

In questa direzione, il progetto propone, in sinergia tra località solo in apparenza lontane, la messa a punto di percorsi tematici, supportati dalle attuali potenzialità digitali, che accompagnino il visitatore nella narrazione degli spazi, dalla loro prima definizione (identità dei luoghi, saperi costruttivi e genius loci), al loro uso (testimonianze, narrazioni). I percorsi, per una fruizione sostenibile di “basso impatto”, si strutturano in nodi tematici, resi espliciti da una segnaletica uniforme “Le città-fabbrica del FVG”, con collegamento QRcode a testi multilingua, fruibili on-site, ma, anche, via web, a configurare una finestra sulle consistenze aperta al più vasto ambito di reti tematiche di insediamenti analoghi presenti in ambito nazionale ed europeo.

La costruzione di questo genere di luoghi (città fabbrica) assume, in Friuli Venezia Giulia, una connotazione particolare, molto legata alla nostra cultura del “saper fare”, del “saper costruire” artigianale, che le città fabbrica fanno emergere anche documentando la capacità di dialogo con i linguaggi costruttivi vicini, quali quelli della Carinzia e della Slovenia, nel caso di Cave del Predil, o del Movimento Moderno nazionale ed europeo, nel caso di Torviscosa.